INVICTUS GAMES

Moreno Marchetti

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COSA SONO:

Giochi internazionali paralimpici dedicati ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

 

Questa manifestazione nasce per iniziativa della Royal Foundation, il cui promotore e testimonial è il Principe Harry, nonché il Duca e la Duchessa di Cambridge, insieme al Ministero della Difesa britannico, e mirano ad un approccio “olistico” di guarigione che passa attraverso la riabilitazione ed il pieno recupero, fisico ma anche mentale, spirituale, emozionale e sociale, dei militari affetti da disabilità permanenti.

 

IL nome di questi giochi è ispirato Invictus, una poesia scritta dal poeta inglese William Ernest Henley.

 

TESTO ORIGINALE

 

Out of the night that covers me,

Black as the pit from pole to pole,

I thank whatever gods may be

For my unconquerable soul.

 

In the fell clutch of circumstance

I have not winced nor cried aloud.

Under the bludgeonings of chance

My head is bloody, but unbowed.

 

Beyond this place of wrath and tears

Looms but the Horror of the shade,

And yet the menace of the years

Finds and shall find me unafraid.

 

It matters not how strait the gate,

How charged with punishments the scroll,

I am the master of my fate:

I am the captain of my soul.

 

 

ITALIANO

 

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Buia come un abisso che va da un polo all'altro,

Ringrazio qualunque dio esista

Per la mia indomabile anima.

 

Nella feroce morsa delle circostanze

Non mi sono tirato indietro né ho gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

 

Oltre questo luogo di collera e di lacrime

Incombe solo l'Orrore delle ombre,

Eppure la minaccia degli anni

Mi trova, e mi troverà, senza paura.

 

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

Quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima.